Perugia, 13 mar. (Adnkronos) - "Sono trascorsi sette giorni dal terribile episodio di sangue avvenuto a Perugia, nella tarda mattinata di mercoledi' 6 marzo, negli uffici della Regione Umbria, presso il complesso del Broletto. E' un episodio che ha scosso nuovamente e profondamente la comunita' perugina, che, come ha detto in piu' occasioni nel corso della scorsa settimana l'arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti, 'difficilmente sara' dimenticato' ma, nel contempo, e' necessario che ritorni la serenita' in quell'ambiente di lavoro e in tutti gli altri della Pubblica Amministrazione e non solo"'. Il direttore dell'Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e il lavoro, la giustizia e la pace, mons. Fausto Sciupa, evidenzia quanto "la nostra citta' di Perugia, in particolare in questi ultimi anni, e' stata segnata da profonde ferite che hanno gettato la popolazione nello sconforto, nello sgomento, nello smarrimento per episodi di morti violente la cui gravita' non puo' non suscitare domande e inviti alla riflessione". "Tutti i delitti di sangue, quali ne siano le ragioni, sono esecrabili e feriscono profondamente la coscienza di ogni persona e comunita', ma ci sono delitti e morti che assumono anche valenze simboliche, toccano le ragioni piu' importanti che identificano una comunita', ne definiscono i compiti e le relazioni", prosegue. (segue)




