Palermo, 13 mar. - (Adnkronos) - Slitta a martedi' prossimo l'esame in aula degli emendamenti al disegno di legge per l'abolizione delle province siciliane. Lo ha annunciato in aula il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Govanni Ardizzone (Udc), che ha deciso di incardinare questa sera il ddl, "di non espropriare la Commissone Affari istituzionali - come spiega ai deputati a Sala d'Ercole - e di iniziare questa sera la discussione generale fino a domani". Ardizzone accoglie quindi la richiesta della Prima Commissione che ha chiesto 24 ore di tempo e concede "non 24 bensi' 48 ore di tempo ai singoli parlamentari a presentare gli emendamenti", rinviare quindi l'aula a martedi' per l'esame degli emendamenti. "Con le difficolta' interpretative che mi evidenziano gli uffici - dice ancora il Presidente del'Ars - la Commissone deve esprimere un parere". Ecco perche' lunedi' mattina gli uffici faranno ad Ardizzone un esame preventivo sull'ammissibilita' degli emendamenti perche' la costituzionalita' va valutata "e io mi fido molto degli uffici di questa Assemblea regionale", dice. Gli emendamenti vanno presentati entro venerdi' alle 18. "Lunedi' pomeriggio verranno trasmessi in Commissione Affari istituzionale perche' si pronunci sui singoli emendamenti. Quindi cominciamo la discussione sugli emendamenti nella seduta di martedi' prossimo". "Ho compreso che tutti vogliono la riduzione dei consiglieri provinciali, tutti vogliono una riorganizzazione, chi vuole la soppressione - prosegue ancora Ardizzone nel suo intervento in aula - ma quest'aula si deve pronunciare ad ogni costo. E' chiaro che anche il Governo puo' presentare un emendamento al disegno di legge che ha presentato e che tornera' in Commissione, ma la Commissione Affari istituzionali non sara' chiamata a riscrivere il ddl perche' quello di base e' questo. Cosi' stabiliamo un precedente, perche' ogni volta, a maggior ragione quando c'e' la Finanziaria, c'e la rincorsa sugli emendamenti a esprimere pareri nell'immediato. Siccome c'e' il tempo per esaminare i singoli provvedimenti si puo' procedere cosi'. Non c'e' altro da aggiungere". Ecco perche' ha deciso di dare il via alla discussione in aula sul ddl. "E' di tutta evidenza che se si dovesse trovare un sistema condiviso - aggiunge Ardizzone - sia alla conferenza dei capigruppo, sia all'esame della Commissione, penso ci sia l'intelligenza da parte vostra per arrivare a una procedura accelerata in aula".




