Terni, 14 mar. (Adnkronos) - "E' stata una scelta che segna una svolta nella concezione del Pontificato. E' importante che le prime parole di papa Francesco siano un porsi al servizio del popolo nel quale vede la presenza di Dio. In questa elezione c'e' lo Spirito di Dio che ha dato un segnale forte alla Chiesa. La scelta del nome Francesco vuol dire mettere insieme, dopo tanti secoli, la gerarchia con la profezia, una sintesi perfetta tra la grandezza e il potere che Francesco d'Assisi ha sempre rispettato, vivendo pero' la sua fede nella profezia e nella liberta' dal denaro e dai piaceri di questo mondo, sempre capace di parlare sia ai potenti che al popolo". Lo dice mons. Ernesto Vecchi, amministratore apostolico della diocesi di Terni, Narni e Amelia sul nuovo papa Francesco. "Una scelta - sottolinea mons. Vecchi - che fa capire che non e' la contrapposizione tra le parti del globo, ma un'integrazione tra la parte del mondo che possiede i beni e chi non li possiede quella che garantisce un futuro, un'integrazione sotto la regia di Dio, un'integrazione globalizzata per l'umanita' che, senza Dio, rischia di frammentarsi. Per la prima volta un Papa che si chiama Francesco, che e' gesuita e che riconcilia all'interno della Chiesa questi carismi che tutti dicevano contrapposti. L'Umbria deve essere orgogliosa della scelta del nome di un Santo di questa terra cosi' importante". (segue)




