Milano, 15 mar. (Adnkronos) - "Silvio mi ha detto guarda che siamo intercettati, non dire soldi ma di benzina". Cosi' Raissa Skorkina spiega un'intercettazione del 27 settembre 2010. Testimone del processo Ruby che vede imputati Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora, la modella russa ricostruisce l'incontro con il Cavaliere, nel 2005 in Sardegna, e gli incontri successivi "qualche volta a Roma, tante volte ad Arcore", incontri piu' frequenti fino al 2007, poi nel 2008 "una volta ogni tre mesi, perche' mi diceva che era impegnato. Prima lo vedevo tantissimo". Ma, puntualizza: "Non mi fate passare per quella che non sono. Ho avuto denaro per alcuni problemi, ogni tanto me li consegnava personalmente, altre voce mi mandava un bonifico. Lo chiamavo, gli chiedevo mi puoi dare una mano, andavo a villa Certosa o ad Arcore e li mi dava i soldi. Alla fine mi ha dato piu' di 50mila euro", oltre a tre auto. Un sostegno che prosegue ancora oggi: "ricevo un bonifico di 3 mila euro al mese, da quando e' iniziato il processo, sicuramente da settembre 2012. Da quando sono implicata in questo processo non riesco a lavorare in Italia". Ex ragazza immagine della scuderia Mora, la modella ricorda le rinunce fatte per lavoro. "Berlusconi mi ha detto lascia perdere lavoro che ti aiuto io, non fare miss mondo, perche' devi metterti in mostra? Saro' io il tuo angelo custode". Delle cene ad Arcore al centro dell'inchiesta ricorda che erano le "solite cene, si mangiava, lui raccontava barzellette e cantava, non ho visto gente che si spogliava".




