Palermo, 15 mar. - (Adnkronos) - Amalia Giardina, leader dell'Agedo, l'associazione genitori e amici di omosessuali di Catania, si dice "molto contrariata" per le parole di don Luigi Petralia, il parroco di Gela (Caltanissetta) che oggi ha 'strigliato' il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta per la sua partecipazione alla trasmissione 'Le Invasioni barbariche' di Daria Bignardi a La7 in cui ha parlato del Papa e di omosessualita'. Il parroco ha contestato soprattutto la frase sul 'Papa donna' e sugli omosessuali. "Papa Francesco proprio oggi ci ha invitati all'accoglienza e alla fratellanza - spiega Amalia Giardina all'Adnkronos - e invece il prete con queste parole quasi di 'scomunica' non fa che allontanare le persone dalla Chiesa". E su Crocetta: "non si puo' mettere in croce una persona che esprime le sue opinioni. E poi Crocetta non ha mai ostentato la sua omosessualita'". "Papa Francesco dice 'camminiamo insieme' ma forse don Luigi ha paura - prosegue ancora la rappresentante dell'Agedo - cosa c'e' di scandaloso nel dire che il Papa potrebbe essere anche una donna?". "Sono idee assurde e scandalose - dice ancora Amalia Giardina - la Chiesa finora non ha fatto altro che esercitare il suo dominio sulle anime". E racconta che un prete del catanese di recente dopo avere saputo in confessione da una ragazzina che aveva detto di essere lesbica "le ha intimato di fidanzarsi con un ragazzo perche' sarebbe stato altrimenti nel peccato. In questi casi e' la Chiesa a dimostrare di essere omofoba. Anche gli omosessuali sono figli di Dio. E considerando che Gela e' un centro piccolo, se il parroco dice una cosa cosi' grave contro gli omosessuali tutto questo non fa che aggravare la situazione dei gay all'interno delle famiglie".




