Firenze, 23 set. - (Adnkronos) - L'agricoltura va dietro le sbarre per ridare speranza e un futuro a chi ha sbagliato. Progetto pilota promosso da Coldiretti (info su www.massacarrara.coldiretti.it) in collaborazione con il carcere di Massa che ha permesso a sette detenuti della casa circondariale cittadina di avvicinarsi ed appassionarsi all'agricoltura e immaginare, domani, una volta che saranno "fuori", di lavorare in un'azienda agricola o di aprirne una ex novo. Forse, presto, pomodori, zucchine, melanzane, cipolline e peperoni arriveranno nei mercati di Campagna Amica di Coldiretti per incontrare il consumatore magari con un marchio dedicato, intanto i primi a godere dei prodotti della vecchia serra "recuperata" nel cortile del Carcere di Massa sono stati gli stessi detenuti che da alcuni mesi ormai stanno consumando gli ortaggi prodotti dai sette ortolani-reclusi. "Dopo questa esperienza, bellissima, vera, inaspettata - confida Paolo Caruso, imprenditore agricolo e tutor del progetto - non avrei nessun problema a lavorare con un ex detenuto. Ho trovato tanta passione, entusiasmo e umilta' insieme a storie di vita sfortunate. E' giusto dare una possibilita' a chi dimostra con l'impegno di meritarsela". (segue)




