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Mostre: Firenze, con 130 opere ricostruita l'Avanguardia russa (2)

domenica 29 settembre 2013
Mostre: Firenze, con 130 opere ricostruita l'Avanguardia russa (2)

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(Adnkronos) - L'allestimento di Luigi Cupellini (che include un ampio apparato didattico) consente un dialogo tra opere degli artisti russi dell'Avanguardia e repertorio etnoantropologico, mostrando le strette relazioni tra le diverse culture. Suddivisa in 11 sezioni, la mostra si apre sul lungo viaggio che - tra 1890 e 1891 - vide Nicola, futuro zar di tutte le Russie, giungere da Trieste a Vladivostok e da qui tornare via terra a San Pietroburgo attraversando gli immensi spazi della Siberia. Il 19 maggio 1891, alla vigilia del ritorno, lo zarevič inauguro' simbolicamente il punto finale della ferrovia transiberiana, gia' progettata ma non ancora ultimata. La spedizione era volta rafforzare le relazioni con i popoli della frontiera orientale dell'Impero, ma fu anche un viaggio iniziatico per il ventiduenne Nicola, che rese popolare in Russia la conoscenza di terre esotiche come India, Ceylon, Giava, Siam, Giappone, Cina, stabilendo i contatti del futuro zar con territori inesplorati e con i popoli "minori" e "primitivi" della Siberia. A ogni tappa del suo viaggio lo zar scambiava regali con le autorita' locali, e in seguito fu organizzata al Museo dell'Ermitage una mostra dei regali ricevuti, che resero popolari queste lontane culture. Numerosi artisti le cui opere sono presenti in mostra furono censurati a seguito della Rivoluzione del 1917: famoso il caso di Malevic che, dopo l'ascesa di Stalin, perse tutti i prestigiosi incarichi ottenuti e mori' in poverta'. L'esposizione delle sue opere fu proibita nell'Unione Sovietica e permessa nuovamente solo dal 1988. (segue)