Palermo, 17 giu. - (Adnkronos) - "Di cosa ha paura l' onorevole Federico? La commissione domani andra' a Gela a verificare se e come e' stato risolto lo sversamento di petrolio in mare e quali misure sono state intraprese per evitare che cio' non accada piu'. Non vedo il motivo per il quale si debba avere paura di ricevere la commissione Ambiente. Io saro' li', pronto ad ascoltare l'Eni, le associazioni di categoria e i cittadini". Cosi' il presidente della commissione Ambiente dell'Ars Giampiero Trizzino risponde al deputato Giuseppe Federico che lo aveva attaccato per avere "creato infondati allarmismi sulla situazione di Gela, dove non ci sarebbe nessun disastro ecologico". "Lo speriamo vivamente - afferma Trizzino - ed e' per questo che andiamo di persona a verificare. Di certo in passato la situazione li' non e' stata tutta rosa e fiori, come documentato anche da recenti inchieste giornalistiche. Dal punto di vista ambientale, poi, anche il piu' piccolo sversamento di petrolio in mare e' intollerabile, specie in una terra martoriata dall'inquinamento, e, quindi, un danno che non puo' e non deve mai piu' avvenire. Il fatto che la zona sia considerata attualmente balneabile e' altro discorso e questo non puo' che farci piacere. Noi andiamo solo a sincerarcene". All'audizione, che avra' luogo nell'aula consiliare del Comune alle ore 11, sono stati invitati, oltre ai componenti della Commissione Ambiente, il presidente della Regione, il deputato regionale Arancio, gli assessori Lo Bello e Borsellino, il sindaco di Gela, il comandante della Guardia costiera di Gela, rappresentanti della raffineria di Gela e dell'Eni, dell'Arpa, del dipartimento regionale Ambiente, dell'Asp di Gela, e delle associazioni ambientaliste WWF, Legambiente, Lipu, Movimento Bonifichiamoci e Cetri-Tires.



