Martin Schulz vs Silvio Berlusconi atto secondo. Il presidente dell'europarlamento fa la voce grossa e attacca il Cav che ieri aveva proposto per uscire dalla crisi una momentanea sospensioni dei paramentri del rigore (tetto del deficit al 3 per cento) che da Bruxelles incombono sull'Italia. "'D'estate Berlusconi si surriscalda sempre, quindi prendiamo con tranquillita' cio' che dice''. Una bordata quella del tedsco che sembra quasi una cassa di risonanza del "Merkel-pensiero". Da sempre la Germania ci tiene d'occhio e da anni ci bacchetta se proviamo a chiedere misure meno rigorose per i nostri bilanci in sede europea. Schulz liquida le idee del Cav come frutto di una "botta di caldo". Veleno crucco - Un attacco al veleno che non spegne le polemiche e le tensioni tra Roma, Berlino e Bruxelles. Il Cav ieri, lunedì 17 giugno, aveva sfidato apertamente l'Europa: "Non ci butteranno fuori dall'euro. Ora basta, le politiche di austerità ci hanno ridotto nella condizione in cui stiamo. Enrico Letta deve sforare i patti". Poi stamattina l'ex premier ha spiegato meglio le sue parole: "Si sta cercando di farmi apparire come un nemico dell’euro e dell’Europa. Niente di più falso. Sento Wolfgang Schauble, ministro delle Finanze tedesco, allarmarsi per i pericoli di una politica monetaria troppo espansionista della Banca centrale europea. Io dico: Oh mio Dio! Perché - sottolinea il leader del Pdl - la Bce è la sola istituzione che resta all’Europa per nutrire e sostenere la crescita. E’ questo spirito che può distruggere l’Europa. Spingo affinché l'Unione europea si spinga finalmente sulla strada del rilancio produttivo e della creazione di nuovi posti di lavoro". Insomma il Cav sa bene quello che dice. Ma per Schulz vecchio suo nemico le parole di Berlusconi suonano sempre come "ridicole". Peccato che nove milioni d'italiani non hanno preso una "botta di caldo" quando a febbraio hanno votato Berlusconi. L'Europa del rigore piace solo ai tedeschi. Schulz compreso. (I.S)
