Roma, 19 giu. (Adnkronos) - Il numero di attacchi hacker alle imprese italiane "ha fatto rilevare nel primo semestre 2013 una crescita significativa di intrusioni su sistemi internet (principalmente siti web, alcuni DNS Domain Name System, posta elettronica, banche dati)", che si attestano a 16.456 rispetto alle 7.032 avvenute nello stesso periodo del 2012, con un aumento del 57,2%. E' quanto ha sottolineato Maglan Information Defense & Intelligence, multinazionale israeliana della protezione delle informazioni nel settore civile e della difesa, nel corso della quarta edizione della Conferenza Annuale sulla Cyber Warfare, promossa insieme al Centro di Studi Strategici, Internazionali e Imprenditoriali dell'Universita' di Firenze, l'Istituto per gli Studi di Previsione e le Ricerche Internazionali e il Centro di Ricerca di Cyber Intelligence and Information Security della Sapienza di Roma. Un incremento "che sembra non aver fine se si pensa -viene rilevato- che a fine 2012 gli attacchi sono stati 12.016, ma gia' al 10 giugno di quest'anno erano cresciuti del 26,9% a 16.456 e si stima che arriveranno a 30.000 - 35.000 entro la fine del 2013". Si stimano in circa 200 milioni di euro le perdite accumulate dalle compagnie italiane a fine anno a causa delle violazioni delle reti dei sistemi informativi, quasi il doppio delle perdite subite nel 2012 (110 milioni). "Le azioni offensive -spiegano gli organizzatori dell'incontro- hanno come zone di origine soprattutto i Balcani e l'Est Europa". (segue)



