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Cinema: Jeremy Irons premiato a Taormina presenta 'Trashed'

domenica 23 giugno 2013
Cinema: Jeremy Irons premiato a Taormina presenta 'Trashed'

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Taormina, 19 giu. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Un Oscar in bacheca, la soddisfazione di aver lavorato con attori e registi tra i piu' importanti del cinema internazionale, Jeremy Irons puo' oggi permettersi il lusso di mettere il proprio volto al servizio di campagne sociali di primaria importanza. Non a caso a Taormina per una master class e per ritirare stasera il Taormina Arte Award, ha chiesto di presentare il documentario 'Trashed' da lui fortemente sostenuto per far conoscere i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti. "Gli attori hanno sempre avuto il potere di influenzare l'opinione pubblica -spiega l'attore- e molti si sono impegnati per denunciare drammatiche situazioni di poverta' o parlare di degrado ambientale. Ora per fortuna oltre alla nostra faccia possiamo tirar fuori dei soldi per realizzare dei documentari che svelino realta' oscurate dai governi. Dobbiamo tutti fare la nostra parte per cambiare le cose. Siamo alla base della piramide, se cominciamo a fare piu' attenzione ai rifiuti che produciamo mettiamo le lobbies degli smaltimenti in difficolta', le facciamo guadagnare di meno e le costringiamo a rivedere il ciclo di distruzione che non puo' piu' essere gestito solo tramite interramento o incenerimento. Entrambe le soluzioni provocano danni irreparabili alla salute, soprattutto dei bambini, e' ora di cambiare rotta". Noto per aver dato vita a innumerevoli personaggi storici realmente vissuti oppure usciti dalla penna degli sceneggiatori, Irons ricorda di averne nel cuore uno solo: il gesuita interpretato in 'Mission'. "Sono protestante -confessa- ma padre Rodrigo ha segnato una svolta nella mia vita personale oltre che nella mia carriera di attore. Per interpretarlo ho fatto cose per me fino ad allora impensabili, come camminare per mesi a piedi nudi anche fuori dal set e non mangiare per un giorno intero per preparami alle scene psicologicamente piu' difficili. Mi appassionava la sua visione di una religione vissuta in poverta', a contatto con le persone che veramente hanno bisogno di aiuto. Una lezione che mi porto dietro ancora adesso. Per questo sono stato molto contento dell'elezione di Papa Francesco, il suo appello alla poverta' e' importante e puo' portare cambiamenti positivi". (segue)