Macerata, 22 giu. (Adnkronos) - "Perche' non sono nato adesso? Guardo il mio passato ma voglio andare avanti e voglio cambiare il mondo in meglio insieme a voi". Cosi' Antonello Venditti si e' rivolto ai giovani presenti all'Arena Sferisterio di Macerata per l'apertura, ieri sera, della XXIV edizione del Festival Musicultura, proponendo un concerto in acustico, nel quale ha raccontato e fatto rivivere le tappe principali della sua vita, partendo proprio dalla sua prima canzone. "Immaginate un ragazzino di 14 anni figlio unico di una famiglia complicata che nella sua solitudine decide di suonare il pianoforte -ha raccontato Venditti- vengo a voi stasera come se cantassi e suonassi per la prima volta", ha raccontato Venditti che da solo al pianoforte ha aperto con 'Sora Rosa', 'Roma Capoccia'. "L'amicizia e' importante, io da ragazzo ero un orso, al Folkstudio e' cambiata la mia vita, li ho trovato degli amici", ha aggiunto Venditti intonando poi le note di 'Ci vorrebbe un amico' e 'Le cose della vita' fino a 'Notte prima degli esami' dove al verso 'si accendono le luci' si sono uniti al suo pianoforte i suoi amici musicisti: Sandro Centofanti al piano, Danilo Cherni alle tastiere e Amedeo Bianchi al sax. Passando da 'Modena' a 'Peppino' fino a far cantare e vibrare i 2.500 presenti dell'Arena Sferisterio con 'Ricordati di me', Venditti ha chiuso l'esibizione con un omaggio scritto per le donne: "Le donne sono il nostro futuro, mi sono spesso camuffato in sembianze femminili, Marta in realta' ero io, mi sentivo discriminato come le donne, questa canzone e' la piu' attuale che abbia mai scritto" e con le note di 'Sara". In occasione del concerto Venditti e' stato signito del Premio Unimarche per gli alti meriti artistici dai Rettori dell'Universita' di Macerata, Luigi Lacche, e Camerino, Flavio Corradini, scherzosamente Venditti ha commentato: "Tanti miei colleghi li hanno fatti anche commendatori, a me no…. Napolitano invece di fare i governi poteva ricordarsi di farmi commendatore…".



