(Adnkronos) - "Destinatarie di questo boom demografico si legge nel rapporto della Forestale- sono state le città italiane, con un aumento dell'urbanizzazione metropolitana, accentuato anche dal progressivo abbandono dei centri rurali, per via del mancato ricambio generazionale e dell'invecchiamento della popolazione di quelle aree". Lo spopolamento di questi territori, "soprattutto quelli interni dell'Italia meridionale ed insulare (Molise, Campania, Sicilia e Sardegna), ha determinato una riduzione dell'attività di manutenzione ordinaria, costituita dalla tenuta dei terrazzamenti, dalla pulizia dei canali e del reticolo idrografico minore, dal consolidamento e dalla piantumazione degli versanti, con una accelerazione dei fenomeni di degrado". "L'aumento della pressione antropica, in assenza di efficaci interventi di tutela, ha, quindi, contribuito ad un ulteriore aggravamento degli equilibri geo-ambientali di aree in molti casi già compromesse".




