Roma, 20 nov. (Adnkronos) - Giacomo Guidi Arte Contemporanea di Roma, a Palazzo Sforza Cesarini, ospita dal 7 dicembre al 28 febbraio la prima personale romana di Maurizio Nannucci (Firenze, 1939), sperimentatore fra i più sensibili e rigorosi dell'arte degli ultimi decenni, che vanta numerose partecipazioni alla Biennale di Venezia, a Documenta Kassel, oltre alle biennali di San Paolo, Sidney, Istanbul, Valencia. La mostra presenta due grandi "neon writings", appositamente realizzati l'appuntamento, che appartengono a un work in progress, in cui l'artista indaga il rapporto fra arte, cultura e società. Un'opera d'arte ambientale che instaura un dialogo con lo spazio che l'accoglie, modificando il suo significato e la sua fruizione. Gli elementi primari del lavoro di Nannucci, come il colore, la luce e la parola vengono usati, anche in questo intervento, in funzione di un'estetica che supera i modelli e concetti del passato e aprono a una prospettiva verso il futuro. La componente spaziale e la forza espressiva della sua ricerca, basata sulla riflessione su temi quali la luce, il tempo, lo spazio, la parola, lo ha portato a collaborare con i più importanti architetti della nostra epoca, quali Renzo Piano ("Polifonia" per l'Auditorium di Roma, 2002), Stephan Braunfels ("Blauer Ring" per la Biblioteca del Parlamento Tedesco di Berlino, 2003), Massimiliano Fuksas, Nicholas Grimshaw, Mario Botta, Thomas Müller. In contemporanea, dal 24 novembre all'11 gennaio 2014, si tiene la mostra di Nannucci "Words without Silence/Silence without Words" presso la Galerie Nikolaus Ruzicska di Salzburg.




