Grosseto, 21 nov. - (Adnkronos) - Otto cani morti a Castiglione potrebbero aver contratto la pseudorabbia. Non ci sono pericoli di trasmissione del virus all'uomo. Lo rende noto la Provincia di Grosseto che insieme alla Asl 9 raccomanda ai cacciatori di evitare di dar da mangiare ai cani carne cruda e viscere di cinghiale. L'ufficio attività faunistico venatorie della Provincia di Grosseto e il Servizio sicurezza alimentare e tutela sanitaria del patrimonio zootecnico della Asl 9 precisa che "al momento in cui gli uffici sono venuti a conoscenza dell'episodio, i cani deceduti erano già stati smaltiti nei modi previsti dalla legge, e non è stato possibile effettuare le analisi". Dalle descrizioni dei cacciatori appare molto probabile che i cani siano stati colpiti dalla pseudorabbia causata dall'ingestione di carne cruda o viscere di cinghiali con il morbo di Aujesky. La malattia ha come agente responsabile un virus della famiglia degli Herpesvirus, può essere presente nel cinghiale selvatico ed essere trasmesso agli altri suidi. Il morbo di Aujeszky è letale nel cane, di cui colpisce il sistema nervoso centrale. L'uomo non è sensibile al virus, pertanto venire a contatto con animali infetti, con le loro carni, non comporta alcuna conseguenza. Non esistono vaccini specifici per proteggere i cani dall'infezione, ma solo vaccini autorizzati per la specie suina. Provincia e Asl sottolineano comunque che i cani che hanno contratto il virus non possono trasmetterlo ad altri cani. Non essendo tra le malattie soggette a notifica non è prevista la comunicazione alla Asl. I sintomi, nel cane, si presentano dopo un periodo di incubazione di pochi giorni e ricordano quelli della rabbia, da cui il nome "pseudorabbia". (segue)




