Roma, 22 nov. (Adnkronos) - Il rugby è uno sport "molto simpatico" a Papa Francesco perchè, insegna la lealtà e il rispetto, come ha sottolineato lo stesso Pontefice ricevendo in Vaticano le nazionali di Italia ed Argentina. Nelle scuole dei gesuiti la palla ovale è già di casa da qualche tempo, grazie a due progetti avviati in collaborazione con la Fir (Federazione Italiana Rugby): a Torino (Istituto Sociale) e a Milano (Leone XIII) è stata avviata l'Accademia del rugby, per accogliere i migliori giovani talenti e farli crescere nello sport e nello studio. "Un progetto realmente innovativo volto a rilanciare la forza educativa dello sport": è questo lo spirito con cui il rugby entra nelle due scuole dei gesuiti. "Con la Federazione Italiana Rugby abbiamo condiviso un sogno: formare persone complete e uniche", dichiara Padre Vitangelo Denora, delegato dei Collegi per la Provincia. "Non solo buoni atleti o solo buoni alunni, ma buone persone che esprimano al meglio i loro talenti nello sport, nella scuola, nella vita. Saranno accompagnati -sono le parole di Padre Denora, riportate su 'Gesuitinews', il notiziario della Provincia d'Italia della compagnia di Gesù- da adulti attenti che li sapranno valorizzare e lavorare in sinergia per la loro crescita". "Ci stiamo rendendo conto -continua- di come oggi in Italia lo sport sia sottovalutato, mentre deve invece rappresentare uno strumento per dare alle nuove generazioni valori importanti in ottica futura: questo avviene in altri Paesi dove i gesuiti hanno scuole e avvenne nel passato della storia dei Gesuiti italiani grazie al Petrarca Rugby. Abbiamo trovato nella Federazione un interlocutore che condivide questo progetto e, insieme, lanciamo questa Accademia e un Liceo Sportivo che sappiano mettere il ragazzo al centro del tutto per dargli una formazione eccellente dal punto di vista scolastico, sportivo e ancora di più umano". (segue)




