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Rifiuti: Caldoro, piani migliorabili, ma senza si favorisce camorra

domenica 22 dicembre 2013
Rifiuti: Caldoro, piani migliorabili, ma senza si favorisce camorra

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Napoli, 19 dic. - (Adnkronos) - Rifiuti, bonifiche, termovalorizzatore. Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha deciso di rispondere alle questioni poste dalla piattaforma 'Fiume in piena' in più occasioni, in particolare nell'incontro tra il governatore campano e don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano (Napoli), attraverso una lettera aperta consegnata al prete e resa pubblica. Un eventuale ritiro del piano regionale sui rifiuti, spiega Caldoro, andrebbe in contrasto con le indicazioni della Commissione europea "ed esporrebbe il Paese a pesanti sanzioni". "I piani possono invece essere integrati e migliorati, ma - ricorda - i ritardi in Campania nascono dall'assenza di piani, di strategie e di regole". "La procedura di revisione del Piano - aggiunge - è in fase avanzata e scaturisce dall'accertamento condotto circa le quantità di rifiuti da smaltire che si sono ridotte per effetto della raccolta differenziata (media regionale del 50%, superiore a Toscana e Liguria) e per effetto della crisi dei consumi". All'aumento della raccolta differenziata è legata anche "la dismissione di impianti", scrive Caldoro con riferimento al termovalorizzatore di Acerra, mentre riguardo la realizzazione del termovalorizzatore di Giugliano che dovrà occuparsi delle cosiddette 'ecoballe' stoccate, "è prevista da ben due leggi nazionali". "Presso il Ministero dell'Ambiente è stato istituito un tavolo interistituzionale con Ispra, Enea, Cnr per analizzare e valutare le opzioni in campo per risolvere il problema con eventuali soluzioni alternative - scrive Caldoro - la Commissione a giorni invierà al ministro le risultanze del lavoro svolto. E' comunque assolutamente prioritario, nella scelta finale, il pieno coinvolgimento delle comunità interessate. Non sono possibili, per quanto mi riguarda, soluzioni non condivise con il coinvolgimento della cittadinanza. Ma occorre sgombrare il campo da pregiudizi e convenire sul fatto che senza piani ed impiantistica si rischia di favorire le organizzazioni criminali operanti nel campo degli smaltimenti illegali".