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La foca monaca torna nei mari italiani, è tra le specie più protette al mondo

Caccia e inquinamento l'avevano fatta fuggire
domenica 19 maggio 2013
La foca monaca torna nei mari italiani, è tra le specie più protette al mondo

2' di lettura

Roma, 16 mag. (Adnkronos)- La foca monaca, uno degli animali più protetti al mondo, uno degli indicatori più sensibili della qualità dell'ambiente, è tornata a vivere nei mari italiani, da dove la caccia e l'inquinamento l'avevano fatta fuggire. I ricercatori dell'Ispra hanno cercato, scoperto, fotografato e studiato una splendida femmina adulta che ha scelto come rifugio una grotta sulla costa delle isole Egadi, in Sicilia al largo di Trapani. L'animale non ha ancora un nome. Per questo motivo il ministero dell'Ambiente e il sindaco di Favignana, Lucio Antinoro, che è anche il presidente dell'Area marina protetta delle Egadi, lanceranno un concorso per i ragazzi: diamo un nome alla simpatica foca delle Egadi. Negli ultimi due anni, nell'area marina protetta delle isole Egadi, è stata condotta un'attività di ricerca svolta dall'Ispra in collaborazione con l'ente gestore della riserva, per verificare, documentare e raccogliere informazioni sugli avvistamenti di esemplari di foca monaca (monachus monachus). I primi risultati ottenuti dalla ricerca sono estremamente positivi. La conferma della frequentazione e della permanenza nell'area di studio da parte di esemplari di questa specie, anche se ridotta nel tempo e costituita da uno o pochi esemplari, riveste particolare importanza: si tratta, infatti, di una delle specie a maggior rischio di estinzione in tutto il Mediterraneo. La foca monaca era scomparsa dall'arcipelago delle Egadi già da metà anni 70. Di questa attività si è parlato oggi nel corso di una conferenza stampa al ministero dell'Ambiente con il ministro Andrea Orlando. Sono intervenuti il presidente dell'Area marina protetta, Antinoro, e la ricercatrice dell'Ispra Giulia Mo, che ha condotto l'attività tecnico-scientifica assieme ad una squadra di ricercatori Ispra e collaboratori dell'Area marina protetta. "Questa giornata, che saluta il ritorno in Italia della specie marina simbolo del Mediterraneo, è dedicata alla ricerca, alle aree marine protette e all'importanza della tutela della biodiversità marina. Sono estremamente soddisfatto per i risultati raggiunti e per la cautela e professionalità dimostrate nel trattare una specie così pericolosamente a rischio estinzione". Così il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, commenta il ritorno nei mari italiani, nelle isole Egadi, in Sicilia, della foca monaca. "Si tratta di uno straordinario risultato per le Egadi, la riserva marina più grande d'Europa, e per tutto il sistema delle aree marine protette italiane, un sistema -afferma Orlando- che per numero di aree protette e dimensioni di coste e fondali tutelati ci vede leader a livello continentale. Da oggi possiamo dire con più autorevolezza che anche le azioni di conservazione dell'ambiente marino ci vedono in posizioni di vertice". "Lavoreremo, quindi, -assicura il ministro dell'Ambiente- per consolidare la rete delle Area marina protetta italiane". "Il mio augurio -conclude Orlando- è che questi studi e queste attività di monitoraggio e tutela continuino ad essere condotti con crescente impegno e che si diffondano sempre più i comportamenti rispettosi dell'ambiente marino, della foca monaca e di tutte le altre specie. Solo così si riuscirà a salvaguardare quel patrimonio inestimabile che è la biodiversità dei nostri mari".