Roma, 8 mag. - (Adnkronos) - Si terra' venerdi davanti alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura il procedimento a carico del pm del Tribunale dei minorenni di Milano, Annamaria Fiorillo, avviato con l'accusa di avere smentito quanto riferito dall'allora ministro dell'Interno Roberto Maroni a proposito della vicenda dell'affidamento di Ruby all'allora consigliere regionale Nicole Minetti, la notte tra il 27 e il 28 maggio del 2010, quando la minorenne marocchina fu portata in Questura a Milano. Nell'atto di incolpazione la Fiorillo e' accusata di avere violato il dovere di riserbo in una serie di dichiarazioni in tv e sulla stampa nelle quali aveva contestato le affermazioni di Maroni, che aveva sostenuto la correttezza del comportatamento della polizia, confermato anche dall'autorita' giudiziaria. La pm aveva precisato di non avere mai autorizzato l'affidamento di Ruby alla Minertti, ne' di avere mai creduto al fatto che fosse la nipote di Mubarak. Il pg della Cassazione, che ha avviato l'azione disciplinare a suo carico, accusa Fiorillo di avere "sollecitato personalmente la pubblicita' di notizie legate alla propria attivita' di ufficio", violando non solo il dovere al riserbo al quale e' chiamato qualsiasi magistrato, ma in particolare "lo specifico divieto per i sostituti procuratori di rilasciare informazioni o notizie agli organi di informazione circa l'attivita' giudiziaria dell'ufficio".




