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Ilva: Consulta, norma non incide su accertamento responsabilita'

domenica 12 maggio 2013
Ilva: Consulta, norma non incide su accertamento responsabilita'

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Roma, 9 mag. - (Adnkronos) - "Nessuna" delle norme censurate "e' idonea ad incidere, direttamente o indirettamente, sull'accertamento delle responsabilita"' e "spetta naturalmente all'autorita' giudiziaria, all'esito di un giusto processo, l'eventuale applicazione delle sanzioni previste dalla legge". E' quanto sottolinea la Corte Costituzionale nelle motivazioni della sentenza del 9 aprile scorso, depositata oggi in Cancelleria, con la quale ha rigettato le questioni di legittimita' costituzionale sollevate nei confronti della cosiddetta legge 'salva-Ilva'. "Nella fattispecie oggetto del presente giudizio, non sussiste alcuna lesione della riserva di giurisdizione" e le disposizioni censurate "non cancellano alcuna fattispecie incriminatrice ne' attenuano le pene, ne' contengono norme interpretative e/o retroattive in grado di influire in qualsiasi modo sull'esito del procedimento penale in corso", precisa la Consulta. L'intervento del legislatore, che, "con una norma singolare, autorizza la commercializzazione di tutti i prodotti, anche realizzati prima dell'entrata in vigore del d.l. n. 207 del 2012, rende esplicito un effetto necessario e implicito della autorizzazione alla prosecuzione dell'attivita' produttiva, giacche' non avrebbe senso alcuno permettere la produzione senza consentire la commercializzazione delle merci realizzate, attivita' entrambe essenziali -viene rilevato- per il normale svolgimento di un'attivita' imprenditoriale. Distinguere tra materiale realizzato prima e dopo l'entrata in vigore del decreto-legge sarebbe in contrasto con la ratio della norma generale e di quella speciale, entrambe mirate ad assicurare la continuazione dell'attivita' aziendale, e andrebbe invece nella direzione di rendere il piu' difficoltosa possibile l'attivita' stessa, assottigliando le risorse disponibili per effetto della vendita di materiale non illecito in se', perche' privo di potenzialita' inquinanti". (segue)