Prato, 6 giu. (Adnkronos/Labitalia) - Primo per politiche ambientali sui 100 distretti esaminati: è il risultato riportato dal distretto di Prato a seguito del rapporto Ecodistretti promosso dalla Rete Cartesio. Prato scala quindi in pochi anni diverse posizioni (era sesta nella precedente indagine, risalente al 2009) e conquista la vetta della classifica davanti ad altri due distretti toscani, il cartario di Capannori e la concia di Santa Croce. La Rete Cartesio è costituita da sei regioni (Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana e Sardegna) e ha la funzione di promuovere i temi della sostenibilità ambientale nelle filiere produttive nazionali. Il rapporto Ecodistretti classifica i sistemi produttivi italiani sulla base delle iniziative che questi hanno progettato e realizzato per l'attuazione degli indirizzi delle politiche ambientali nazionali ed europee. Il rapporto è redatto con il coordinamento scientifico, per conto di Cartesio, di una società specializzata e certificata di livello internazionale, Ambiente Italia. L'edizione 2012 è particolarmente significativa: per la prima volta, infatti, sono stati valutati 100 distretti, la quasi totalità dei sistemi produttivi locali italiani, che contano (limitatamente alle attività caratterizzanti il settore produttivo del distretto) 120.000 imprese. La valutazione si basa su 6 indicatori: la presenza di infrastrutture ambientali finalizzate alla riduzione dell'inquinamento e alla gestione di rifiuti ed energia; la diffusione di tecnologie ambientali all'interno delle imprese; il numero di aziende fornite di certificazione ambientale; i marchi ed etichette ambientali nei prodotti del distretto; la presenza di programmi di controllo ambientale e la realizzazione di progetti di eco-innovazione. "Uno dei parametri - ha spiegato Carlo Longo, presidente Gida spa - su cui Prato si è dimostrata più performante è stata la dotazione di infrastrutture di profilo ecologico. Gida è, da questo punto di vista, un valore importante per il territorio. Poter contare su oltre un trentennio di depurazione delle acque, oltre che sull'acquedotto industriale, rappresenta per il distretto un punto di forza".




