(Adnkronos) - Un'altra criticita' e' la scarsa reperibilita' di informazioni sui Punti Insieme, soprattutto su internet. L'indagine sulle Unita' di Valutazione Multidisciplinare - Si riscontra una composizione delle UVM molto differenziata da zona a zona, in termini di risorse professionali (medico di medicina generale, geriatra, neurologo, fisiatra, psichiatra) e di coinvolgimento dei familiari, sempre presenti in Bassa Val di Cecina, spesso nel Pratese, mai in Val di Nievole, Grossetana e Firenze. Per quanto riguarda la tipologia di intervento le risorse si concentrano in particolare sugli interventi residenziali temporanei o permanenti (37,7%) e su quelli domiciliari (45,8%), molto meno su titoli d'acquisto e contributi economici (10,4%) e su inserimenti semiresidenziali (6,5%). Ma anche in questo caso esistono forti differenze tra zona e zona, cosi' mentre nella zona Grossetana, in quella Pratese e nella Bassa Val di Cecina agli interventi delle ultime tre tipologie (che mantengono il soggetto nella propria casa) vengono destinate tra l'80 e il 90% delle risorse, in quella di Firenze ci si ferma al 41%, con quasi il 60% delle risorse destinate a strutture residenziali. I percorsi di presa in carico in emergenza-urgenza e in continuita' assistenziale - Su questo fronte si riscontra una tendenziale omogeneita' nei percorsi di presa in carico ordinaria, a fronte di una maggiore eterogeneita' nelle altre situazioni. Un aspetto particolarmente critico riguarda la copertura oraria e settimanale dichiarata dalle zone, normalmente limitata agli orari ordinari di ufficio. Sembrano quindi mancare forme di risposta organizzata per le emergenze e le urgenze che si verificano al di fuori dell'orario di ufficio dei servizi.



