(Adnkronos) - "Vorrei sottolineare - ha detto l'assessore al welfare Salvatore Allocca - il ruolo che spettera' ai centri di ascolto che non dovranno limitarsi alla gestione dell'eventuale insoluto da parte di chi ricevera' il prestito e non sara' in grado di restituirlo, ma avranno anche il compito di accompagnare e stare vicini a queste persone col compito di favorirne la responsabilizzazione rispetto all'utilizzo del denaro". A ciascun ente che sara' ammesso al bando (la valutazione spettera' ad una commissione sulla base dei progetti di inclusione sociale che saranno presentati) potra' essere assegnato un finanziamento massimo di 150 mila euro. I progetti dovranno indicare la forma di compartecipazione da parte dell'ente (sotto forma di cofinanziamento o di disponibilita' di strutture o personale) e i centri di ascolto coinvolti, prevedere attivita' di tutoraggio e responsabilizzazione nei confronti dei beneficiari del prestito e comprovare una precedente esperienza in attivita' analoghe o comunque di rilievo sociale. Gli operatori dei centri di ascolto dovranno svolgere corsi di formazione e mantenere un rapporti costanti con il personale dei servizi sociali territoriali. Il sostegno erogabile a ciascun beneficiario non potra' superare i 3 mila euro e la restituzione dovra' avvenire entro 36 mesi, anche attraverso lo svolgimento di attivita' di utilita' sociale.



