(Adnkronos) - Sono quindi scattate le indagini degli agenti del Commissariato di Anzio, diretto da Fabrizio Mancini, che hanno rintracciato la donna accompagnandola negli uffici di polizia per ricostruire la dinamica di quegli eventi che avevano portato a cosi' gravi e sospette lesioni cerebrali della bambina. Le dichiarazioni e la ricostruzione effettuata della donna su una caduta accidentale dal letto o sulle lesioni provocate dal fratello piu' grande, sono sembrate agli investigatori poco compatibili con la gravita' delle fratture riportate dalla bambina. L'esito ulteriore delle analisi e del successivo sopralluogo effettuato dal personale della Polizia Scientifica all'interno dell'abitazione hanno fornito ulteriori conferme che i fatti fossero andati in maniera completamente diversa da quanto dichiarato dalla donna. Alla luce di quanto emerso nel corso delle indagini l'Autorita' Giudiziaria ha emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di R.T.M., 33enne, che nel frattempo si era resa irreperibile, e che gli investigatori sono riusciti a rintracciare passando al setaccio gli ambienti della prostituzione.



