(Adnkronos) - Baharami ricorda il compositore Alfredo Casella, che nel "secondo movimento del 'Concerto Italiano' vedeva le colline d'Abruzzo al tramonto. Per me questa musica ha sempre evocato immagini suggestive, io ci vedo il tramonto sulla laguna. C'e' una cantabilita' -sottolinea il pianista- che ricorda un'aria per soprano con l'accompagnamento degli archi. Tutto questo ottenuto solo con uno strumento a tastiera (Bahrami lo esegue su un moderno pianoforte, ndr). Uno stile del quale si e' impadronito studiando Albinoni, Corelli e Vivaldi, del quale ha trascritto diverse composizioni". "A Bach -prosegue Bahrami- ho alternato qualche sonata di Domenico Scarlatti, musicista fondamentale. Senza di lui noi non avremmo mai avuto un Mozart o uno Chopin. Tutto questo e' un omaggio a questa grandissima donna, ed e' un bel modo per ricordare non solo la sua straordinaria figura, ma anche tutte le donne meno fortunate di lei". Bahrami, che poco piu' di un mese fa ha ottenuto la cittadinanza tedesca, si sente molto legato all'Italia dove si e' formato musicalmente (e' anche cittadino onorario di Catania, ndr). "Sto soffrendo enormenente nel vedere che nella mia Italia, sempre piu' comici fanno i politici e sempre piu' politici fanno i comici. L'unica verita' di questo Paese e' che e' la culla della cultura, che e' anche il suo petrolio. E' assurdo -sottolinea- che alle prime avvisaglie di crisi i governi partano immediatamente con il tagliare la cultura e la sanita'. Per questo -conclude- mi associo all'appello del mio illustre collega Riccardo Muti nel dire che e' uno spettacolo ignobile che il Paese che ha inventato la musica stia attraversando quello che sta attraversando".



