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Musica: Baliani e Betta per l'invasione degli orsi in Sicilia di Buzzati

domenica 21 aprile 2013
2' di lettura

Roma, 20 apr. - (Adnkronos) - "Ho scritto la musica con uno stile declinato pensando ai bambini, una sorta di sinfonia con variazioni". Cosi' il compositore Marco Betta racconta all'Adnkronos il suo ultimo lavoro, realizzato insieme con Marco Baliani, 'La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia', che ha scritto il testo dall'omonimo racconto di Dino Buzzati, che andra' in scena domani alle 18,00 nella sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma (repliche lunedi' 22 e martedi' 23 alle 10,30) . Uno spettacolo nato dalla collaborazione fra la Fondazione Musica per Roma e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la regia e la drammaturgia dello stesso Baliani, le scene e i costumi di Carlo Sala. "Dal punto di vista formale e' una fiaba musicale con la struttura non di opera ma di teatro musicale", spiega Betta, le cui musiche saranno eseguite dai centoventi giovani e giovanissimi della JuniOrchestra di Santa Cecilia diretti da Simone Genuini. La storia racconta l'impossibilita' di convivenza tra gli uomini e gli animali, in una Sicilia remota e fuori dal tempo, dove alla fine gli animali prenderanno le distanze dagli esseri umani. "Nello scrivere le note -rivela il compositore siciliano- mi sono attenuto al 'tappeto' di emozioni che mi ha dato il testo di Baliani. Una musica che si esprime sempre per visioni e che cerca di essere il piu' possibile aderente al libretto, all'essenza sonora della poesia contenuta nel testo". In scena ci saranno cinque attori (Remo Stella, David Marzi, Elias Zoccoli, Davide Gagliarini ed Elisa Giovannetti) oltre allo stesso Baliani nei panni del narratore. Per la musica Betta, noto anche per le sue collaborazioni con il cinema, ultima in ordine di tempo quella con Roberto Ando' nel film 'Viva la liberta", ha usato "il linguaggio tonale, ma ho inserito anche un canone composto sulla base di tre serie dodecafoniche. Ho cercato di dare sempre un senso di vertigine alla composizione, una dimensione onirica. E' una fiaba per bambini -conclude l'ex direttore artistico del Teatro Massimo di Palermo- e il mondo dei piu' piccoli e' fantastico. E' un mondo nel quale noi adulti non entreremo mai".