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4 novembre: Filippeschi, Pisa vicina alle forze armate

domenica 10 novembre 2013
4 novembre: Filippeschi, Pisa vicina alle forze armate

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Pisa, 4 nov. - (Adnkronos) - "Siamo a 95 anni di distanza dall'inizio del Primo conflitto mondiale, una guerra che ha è costata la vita di 17 milioni di persone e in cui per la prima volta hanno trovato applicazione le prime rudimentali armi di distruzioni di massa e un ancora più pericoloso armamentario concettuale che, sviluppato successivamente, porterà alla nascita dei totalitarismi, quali il fascismo in Italia e il nazismo in Germania, e per questa via alla tragedia della Seconda guerra mondiale". E' partita da qui la riflessione del sindaco di Pisa Marco Filippeschi in occasione della cerimonia commemorativa della Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate che si è svolta oggi nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti e a cui sono intervenuti anche il prefetto Francesco Tagliente, il comandante della 46esima Brigata Aerea, generale Roberto Boi, e l'assessore Gabriele Santoni in rappresentanza dell'amministrazione provinciale. "Di tutto questo, e in particolare del ripudio della guerra come strumento politico per la soluzione dei conflitti, è importante fare memoria e motivo di riflessione proprio in occasione di una ricorrenza come questa, in cui si commemora il contributo e il sacrificio che le nostre forze armate hanno dato per la libertà e l'unità del nostro Paese e per la difesa dei diritti umani e l'affermazione della democrazia in tanti contesti di crisi - ha proseguito il primo cittadino di Pisa - da qui, quindi, la decisione tutt'altro che rituale di aprire le commemorazioni di stamani con le deposizioni delle corone di alloro in largo Betti a Marina di Pisa, di fronte al monumento in memoria dei caduti del G222 della 46esima Aerobrigata abbattuto 21 anni fa nei cieli di Sarajevo mentre trasportava un carico di aiuti umanitari destinato alle vittime del conflitto dell'ex Jugoslavia, e in Piazza dei Fiori, a Tirrenia, di fronte al Monumento che ricorda le vittime di Nassirya". "La comunità pisana, infatti, si unisce alla vicinanza e alla solidarietà nei confronti dell'esercito e, in particolare, di coloro che operano lontano dall'Italia, in tanti contesti di crisi", ha concluso Filippeschi.