(Adnkronos) - I procedimenti per l'allontanamento temporaneo di bambini e ragazzi dalle famiglie che non sono in grado di garantirne una crescita adeguata, cosi' come quelli destinati ad assicurare il diritto ad una nuova famiglia, presentano elevati livelli di delicatezza e complessita' tali da richiedere uno sforzo di coordinamento e l'individuazione di indicazioni metodologiche chiare, in modo che gli operatori siano concretamente supportati nel loro impegno quotidiano. Riguardo allo sviluppo del sistema informativo, vale la pena ricordare che la consolidata collaborazione tra Tribunale e Regione risale al 2000 ed ha consentito di conoscere meglio la condizione dei minori sottoposti a procedimenti sia di carattere civile (affidamenti ed adozioni) che penale. La conferma di questa collaborazione, negli ultimi anni, ha consentito in particolare di potenziare il sistema di monitoraggio sulle adozioni toscane, con l'approfondimento degli elementi qualitativi del fenomeno. Grazie al lavoro svolto dal centro regionale di documentazione su infanzia e adolescenza gestito, come previsto dalla legge regionale 31 del 2000, dall'Istituto degli Innocenti, si e' costituito un polo di conoscenza specifica che, utilizzando la ricchezza delle informazioni contenute negli archivi del tribunale fiorentino, restituisce la fotografia aggiornata dei profili delle coppie aspiranti all'adozione, di quelle che hanno concluso il percorso adottivo e delle caratteristiche dei minori adottati. A completamento del quadro sui minori adottati e sulle famiglie, si e' indagata negli ultimi anni la fase che precede la sentenza di adozione nazionale, attraverso l'utilizzo di indicatori creati sulla base dei dati estratti dai fascicoli per l'accertamento dello stato di abbandono.




