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Jannik Sinner, cosa c'è dietro la drammatica caduta

di Lorenzo Pastugliamartedì 30 giugno 2026
Jannik Sinner, cosa c'è dietro la drammatica caduta

2' di lettura

Per qualche secondo, sul Centrale di Wimbledon, il pubblico ha trattenuto il fiato. All'inizio del terzo set della sfida contro Miomir Kecmanovic, Jannik Sinner è scivolato nel tentativo di recuperare una palla, con la caviglia sinistra che si è piegata e il ginocchio destro rimasto in una posizione innaturale durante la caduta. Un'immagine che ha riportato alla mente i numerosi problemi fisici affrontati dall'altoatesino negli ultimi anni.

Tra il 2022 e il 2023, come ricorda La Stampa, infatti, il numero uno del mondo è stato costretto a fare i conti con diversi stop. L'anca gli costò il ritiro contro Andrey Rublev al Roland Garros e una sconfitta a Roma contro Stefanos Tsitsipas, mentre la caviglia lo obbligò a fermarsi prima del match di Amburgo e durante il torneo di Sofia. Anche ad Adelaide, nel 2023, un nuovo fastidio all'anca limitò il suo rendimento contro Sebastian Korda.

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Fortunatamente, questa volta le conseguenze sono state minime. Dopo essersi rialzato, Sinner ha ripreso a giocare senza particolari problemi, riuscendo a completare la rimonta fino alla vittoria: "Sono episodi che non puoi controllare, anche se proprio per questo faccio tanta prevenzione — ha spiegato al termine dell’incontro — Specie nei primi giorni del torneo, quando l'erba non è consumata. In quelle situazioni hai zero controllo. Sono stato fortunato, perché è stata una gran brutta caduta, ma dopo ho cercato di continuare a muovermi naturalmente, e nel quarto e quinto set mi sono sentito bene".

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A rendere ancora più curioso l'episodio è stata la macchia di sangue comparsa sulla scarpa bianca del campione italiano, provocata da un'unghia lesionata. Anche in questo caso Sinner ha scelto l’ironia: "Ho passato di peggio — ha detto sorridendo — Non ho cambiato le scarpe perché non volevo disturbare Miomir. Piuttosto mi sono stupito che mi abbiamo fatto continuare: a Wimbledon bisogna vestirsi di bianco, e io avevo del rosso sulle scarpe”.