Milano, 19 nov. (Adnkronos) - Corporate social responsibility (Csr) manager: una nuova professionalità destinata a crescere in Italia. L'88% delle imprese italiane riconosce ormai l'alto valore del fenomeno della responsabilità sociale, mentre la recente crisi economica non ha sostanzialmente modificato l'impegno delle aziende verso i temi della sostenibilità. In certi casi, negli ultimi anni, lo ha addirittura aumentato. E' quanto ha affermato oggi Mario Molteni, professore di economia aziendale all'università Cattolica di Milano e direttore di Csr Manager network, intervenendo all'incontro "Csr in different countries: a focus on China" organizzato dall'Altis, Alta scuola impresa e società. Il docente, che di Altis è direttore, ha riportato i risultati di una ricerca condotta da Gfk-Eurisko e Fondazione Sodalitas sull'argomento: il 40% delle imprese quotate in borsa ha ormai un Csr Manager; il 75% di questi nuovi professionisti lavora in grandi aziende e il 59% risponde direttamente al top management. "Il Csr manager - spiega Molteni - è una professione innovativa che gestisce le problematiche sociali e ambientali connesse al lavoro delle imprese e intese come parte integranti delle loro strategie e dei loro piani industriali". L'identikit dei Csr manager tracciato dalla ricerca Gfk-Sodalitas rivela come il 56,8% di loro sia composto da donne, in età compresa tra i 40 e i 50 anni, con un'elevata formazione in economia ed esperienza di lunga data nella stessa azienda. La loro retribuzione media annuale si assesta sui circa 79mila euro ed è ormai paragonabile a quella di qualsiasi altro dirigente. "L'attività principale del Csr manager - aggiunge il docente - consiste nella rendicontazione, ma può anche essere il consulente di chi gestisce gli acquisti e le risorse umane". Secondo la ricerca, dalle politiche di sostenibilità deriva per le imprese un decisivo miglioramento nella loro reputazione, nel rapporto con il territorio, nella relazione con gli stakeholder e nel clima interno all'azienda. In alcuni casi, tuttavia, la responsabilità sociale incontra ancora alcuni ostacoli: "Tra i maggiori problemi incontrati - conclude - c'è l'insufficienza della struttura dedicata e del supporto dei top manager, la scarsa fiducia nell'ottenere vantaggi economici, il limitato interesse da parte dei clienti e, da ultimo, l'eccesso di burocrazia".




