(Adnkronos) - "Di fatto oggi per molte prestazioni si deve andare sul continente con evidenti disagi e costi moltiplicati per pazienti e familiari che devono seguirli; vi e' una forte riduzione della diagnostica e, ad esempio, per il servizio prelievi si devono impiegare tre giornate: una per l'appuntamento, una per il prelievo, una per ritirare la risposta. E' necessario che la riorganizzazione produca un avanzamento e non un arretramento e per farlo non si deve procedere burocraticamente ma tenendo presente le peculiarita' di una sanita' su un territorio disagiato come un isola, quindi del criterio dell'insularita', criterio che e' presente anche nel prossimo Piano Sanitario regionale non ancora affrontato dal Consiglio, criterio che deve rimanere". "Condivido - conclude Sgherri - l'impegno espresso dal presidente della commissione sanita' di coinvolgere Giunta e Asl affinche' le richieste sindaci e comitati pro sanita' elbani siano debitamente tenute in considerazione. E' una questione di civilta' a cui non ci si puo' sottrarre. Le grandi riorganizzazioni - come quella che coinvolgera' la sanita' elbana -, conclude Sgherri, devono vedere il coinvolgimento dei sindaci e delle popolazioni locali e di tutti gli attori competenti, si tratta infatti di questioni primarie per la vita dei cittadini!"




