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Immigrati: Boldrini (Unhcr), l'anno scorso non c'e' stato esodo biblico

domenica 25 novembre 2012
Immigrati: Boldrini (Unhcr), l'anno scorso non c'e' stato esodo biblico

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Palermo, 19 nov.- (Adnkronos) - "I numeri dimostrano chiaramente che l'anno scorso, nonostante l'arrivo di oltre cinquantamila migranti solo a Lampedusa, non c'e' stato alcun esodo di dimensioni bibliche, ma bisogna considerarli nella prospettiva di cio' che e' accaduto nel Mediterraneo con la rivolta della Primavera araba. Sono stati milioni i cittadini fuggiti dai propri paesi, ecco perche' 50.000 persone non possono essere considerati un esodo". Lo ha detto la portavoce dell'Alto commissariato per i rifugiati dell'Onu, Laura Boldrini intervenendo oggi a Racalmuto (Agrigento) al seminario "Mai dire clandestino", promosso dal periodico "Malgrado tutto" e dedicato alla Carta di Roma, il codice deontologico dei giornalisti sul tema dell'immigrazione. Al seminario ha partecipato anche il Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, che confermando il dato sull'arrivo in pochi mesi di crica 50.000 migranti nel 2011, tra maghrebini e subsahariani, ha anche ribadito che "dietro i numeri ci sono persone, famiglie. Il ruolo della stampa e' importante". "I rifugiati sono persone a rischio e vanno protette - ha spiegato poi Laura Boldrini nel suo intervento davanti a una folta platea - ed e' importante che anche la stampa offra delle garanzie. I rifugiati sono ancora piu' esposti dai regimi da cui erano fuggiti". E ha ribadito che i rifugiati "non sono dei poveracci, come troppo spesso vengono descritti, ma sono espressione di un fenomeno di globalizzazione. Persone che hanno il coraggio di cominciare da capo. Un valore di cui dobbiamo fare tesoro. Ecco perche' bisogna valorizzare la figura del migrante come portatori del sapere e della conoscenza". Valentina Loiero, Presidente dell'Associazione Carta di Roma, ha sottolineato con forza l'importanza della stampa sul tema immigrazione. "Non e' soltanto il linguaggio dei giornalisti che va modificato - spiega - perche' il clandestino non corrisponde a nessuno status giuridico". E ha voluto ricordare come e' nata la Carta di Roma: "Nel 2008 due eritrei dissidenti rilasciarono un'intervista su un importante quotidiano nazionale usando i loro nomi e cognomi, da quel momento sono iniziate le ritorsioni nei confronti delle loro famiglie in Eritrea. Ecco perche', su sollecitazione dell'Unhcr, la Federazione della Stampa e l'Ordine dei giornalisti ha istituito la Carta di Roma". E nel 2011 nasce l'assocazione della Carta di Roma che promuove i principi della Carta. Roberto Natale, Presidente della Fnsi, nel suo intervento al seminario ha ribadito la necessita' di un "patto di credibilita' tra la stampa e i cittadini. Si parla di un'alleanza basata sul diritto-dovere di informare e il diritto di avere una giusta informazione". E sulla Carta di Roma: "Io non chiedo ai giornalisti di essere buoni nell'enunciare i principi della Carta, ma di trattare l'argomento con particolare sensibilita'. Non bisogna affatto nascondere i fatti negativi ma raccontarli rispettando le proporzioni, come se riguardassero cittadini italiani. Rispettare la verita' sostanziale dei fatti significa non raccontare i fatti improntandoli su un probolema di sicurezza e ordine pubblico. Il buon giornalista deve saper raccontare il negativo e il positivo di una notizia". Presente anche il Presidente dell'Ordine dei giornalisti Sicilia, Riccardo Arena: "L'attenzione ai migranti deve essere particolare, non e' solo una questione di terminologia, ma di rispetto di situazioni molto particolari a noi sconosciuti che ci devono indurre a riflettere prima di esporre queste persone".