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Cassazione: 'Andrea' nome bipartisan, va bene anche per le donne (2)

domenica 25 novembre 2012
Cassazione: 'Andrea' nome bipartisan, va bene anche per le donne (2)

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(Adnkronos) - La Cassazione - sentenza 20385 - ricorda che le autorita' nazionali possono opporre un rifiuto soltanto davanti a "nomi inusitati" che ridicolizzino o mettano a rischio la dignita' della persona. "Il nome scelto, in quanto non eccentrico ne' ridicolo - scrive la relatrice Maria Acierno del collegio della Prima sezione civile tutto al femminile fatta eccezione per un collega uomo - non pone il problema della tutela degli interessi del minore, con la conseguenza che il rifiuto integra un'illegittima ingerenza nella sfera della vita privata e familiare di esso e dei suoi genitori". Art. 34 del d.p.r. 396 del 2000, la Cassazione presieduta da Maria Gabriella Luccioli, ha fatto notare che l'articolo in questione "vieta l'imposizione di nomi ridicoli o vergognosi, del tutto correttamente con il limite della Corte Edu dei nomi 'inusitati'". Nelle 16 pagine di articolata motivazione, la Suprema Corte fa notare ancora che "il legislatore italiano, anche in considerazione del crescente fenomeno di contaminazione ed integrazione di culture, determinato dalla libera circolazione nei paesi Ue e dall'intensita' del fenomeno migratorio, ha escluso di poter limitare il diritto alla scelta del nome mediante parametri di natura nazionalistica, peraltro censurati dalla Corte Edu, ed ha aperto la possibilita' di scelta a tutti i nomi di origine straniera, salvi i limiti, strumentali al rispetto della dignita' personale, costituiti dai divieti contenuti nel primo comma art. 34 e art. 35". Il ricorso della coppia toscana e' stato cosi' accolto e da oggi la figlia di Paolo e Giuseppina potra' essere registrata all'anagrafe semplicemente con il nome 'Andrea'.