Milano, 20 nov. (Adnkronos Salute) - Oltre 13 mila vaccinati a una settimana dall'avvio della campagna influenzale nei centri Asl: ne' piu' ne' meno di un anno fa. E' lo strano caso di Milano, dove in controtendenza rispetto ad altre citta', la profilassi contro i virus invernali non sembra almeno per ora avere risentito del 'caos vaccini' delle scorse settimane. A tirare le prime somme e' Giorgio Ciconali, direttore del Servizio di Igiene e Sanita' pubblica dell'Asl del capoluogo lombardo, sentito dall'Adnkronos Salute dopo la brusca frenata (-56% in ottobre rispetto allo stesso mese del 2011) segnalata oggi dai farmacisti della Fofi per la dispensazione del vaccino in farmacia. Il 'target' e' diverso e la cautela e' comunque d'obbligo, trattandosi di dati parziali. Tuttavia, dopo l'avvio a Milano della campagna di vaccinazioni rivolta alle categorie a rischio, il 5 novembre negli studi dei medici di famiglia e il 12 novembre negli ambulatori Asl, sotto la Madonnina si registra un trend singolare: la puntura scudo 'tiene', con un andamento che "dal punto di vista aritmetico e' praticamente sovrapponibile a quello dell'anno scorso - dice Ciconali - e che in effetti ha del prodigioso, soprattutto considerando in altre Asl della regione parrebbero esserci segni di debolezza", quindi un calo dei vaccinati rispetto alla passata stagione. "Invece a Milano, per ogni giorno di questa prima settimana di vaccinazioni nei centri Asl, il bilancio giornaliero ha fatto registrare una sovrapposizione quasi completa rispetto all'anno scorso", per un totale di "13.300 vaccinati da lunedi' 12 a ieri sera (6 giorni lavorativi), di cui 11 mila nella prima settimana". Per quanto riguarda invece le vaccinazioni negli ambulatori dei medici di medicina generale, "l'impressione a oggi e' quella di una sostanziale tenuta - riporta Ciconali - anche se in questo caso si registra una certa flessione. In entrambi i casi - puntualizza l'esperto - bisognera' aspettare di monitorare l'andamento delle prossime settimane, prima di trarre conclusioni definitivi". La guardia resta alta.




