Roma, 20 nov. (Adnkronos) - "Il prefetto Pecoraro, al quale io ma anche Zingaretti e il sindaco di Roma, avevamo chiesto di darci una mano e di dare la sua disponibilita' per essere commissario, insieme alla Regione aveva individuato una soluzione alternativa alla discarica di Malagrotta. Malgrado i vari incontri di natura politico-istituzionale tra prefetto e me, prefetto e presidente della Provincia e tra prefetto e sindaco, nel momento in cui siamo andati in Conferenza dei servizi, la Provincia ha dato un parere diverso da quello che il prefetto si aspettava". Lo ha detto il presidente dimissionario del Lazio, Renata Polverini, ai 'Dibattiti Adnkronos', rispondendo a una domanda sulla questione dei rifiuti e l'ipotesi, poi saltata, di un sito a Corcolle per la discarica provvisoria. "Da quel momento e' venuto meno il nuovo sito individuato - ha aggiunto - ci siamo trovati in una situazione di assoluta difficolta', con un cambio di governo che ha anche provveduto a cambiare il commissario". "L'atteggiamento di chi ha dato parere negativo e chi ha fatto campagna contro una decisione che poteva essere una soluzione del problema ci ha portato in una situazione che non era assolutamente auspicabile - ha aggiunto riferendosi al 'no' della Provincia a Corcolle - Mandare i rifiuti all'estero, con un costo altissimo lo sappiamo bene, e' gia' grave, ma soprattutto e' grave dover dire al mondo che Roma, la Capitale, non e' stata in grado di risolvere questo problema". Polverini ha spiegato che la Regione aveva preso una decisione, e che "sono state dette tantissime cose che non corrispondevano alla verita' rispetto a quel sito, addirittura chiamando in causa l'Unesco, ma gli interessi erano altri, visto che anche Unesco aveva detto che la distanza di sicurezza c'era". Polverini ha ricordato che era stato sottoscritto "il patto per Roma dove c'era scritto con chiarezza che la Provincia doveva indicare il nuovo sito e cio' non e' avvenuto". "Quando si governa - ha concluso - bisogna avere il coraggio di portare le decisioni fino in fondo, non si puo' governare pensando di compiacere sempre tutti".



