(Adnkronos) - Dal racconto delle vittime le violenze sono iniziate nel 2008 e proseguite fino all'ottobre scorso. Violenze avvenute nell'ufficio del cappellano del carcere, o a casa dello stesso dove i detenuti che venivano scarcerati per il fine pena venivano ospitati. Abusi subiti in silenzio, costretti dallo stato di bisogno, ma anche dal timore nei confronti dello stesso prete, visto come una persona estremamente influente. I detenuti vittime dele violenze sono state trasferite, mentre per don Barin si sono aperte le porte del carcere di Bollate.




