(Adnkronos) - A denunciare gli abusi, che gli investigatori definiscono "atti repentini", un giovane di origina africana, in carcere per piccoli reati contro il patrimonio, gia' detenuto nel 2011 e di nuovo dietro le sbarre nel 2012. La violenza subita da un altro detenuto la scorsa estate lo porta a denunciare tutto alla polizia penitenziaria, e a far scattare l'inchiesta coordinata dai pm di Milano, Daniela Cento e Lucia Minutella. Molestie e palpeggiamenti che, come mostrano le intercettazioni ambientali e i filmati, il prete attua anche con altri detenuti, in cambio di pareri favorevoli per la scarcerazioni o beni di prima necessita'. "Il dubbio e' che ci siano altre vittime, ma su questo ci sono altri accertamenti", spiega uno degli inquirenti. Nell'ordinanza di 36 pagine si ricostruiscono le modalita' di approccio del cappellano che avvenivano, fin dal 2008 secondo il racconto di uno delle giovani vittime, tutti extracomunitari tra i 22 e i 28 anni. Per il cappellano 51enne si sono aperte le porte del carcere di Bollate.




