Firenze, 20 nov. - (Adnkronos) - Ridotte di un terzo le rapine in banca in Toscana. Nei primi otto mesi del 2012, infatti, sono stati 45 i colpi allo sportello effettuati nella regione contro i 68 dello stesso periodo del 2011, con un calo del 33,8%. E' la fotografia che emerge dai dati dell'Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, dai quali risulta anche un sensibile calo del fenomeno a livello nazionale: complessivamente, infatti, le rapine allo sportello sono passate da 766 nei primi otto mesi del 2011 a 624 nello stesso periodo del 2012 (-18,5%). La diminuzione conferma il trend positivo gia' registrato negli ultimi anni: dal 2007 a oggi, infatti, le rapine in banca si sono piu' che dimezzate (-59%). In calo del 14,4% anche il cosiddetto indice di rischio - cioe' il numero di rapine ogni 100 sportelli in Italia - che e' passato da 3,3 a 2,8. Sempre magri anche il bottino medio per rapina, con circa 24 mila euro, e il bottino complessivo che e' passato da 16 milioni di euro nei primi otto mesi del 2011 a 14,9 milioni nello stesso periodo del 2012 (-7,6%). "In tema di sicurezza - ha detto Giovanni Pirovano, membro del Comitato di Presidenza Abi - la stretta collaborazione tra banche, Istituzioni e forze dell'ordine e' un tassello fondamentale nella lotta alla criminalita'. In questo senso molto e' stato fatto, anche grazie agli importanti investimenti delle banche italiane che ogni anno spendono oltre 700 milioni di euro per rendere le proprie filiali sempre piu' sorvegliate e sicure. E tuttavia, insieme alle altre associazioni di categoria piu' sensibili al tema, molto si puo' ancora fare per contrastare questo fenomeno, a partire dalla riduzione dell'ampio uso di denaro contante che ancora caratterizza l'Italia rispetto al resto d'Europa".




