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Roma: Radicali diffidano Comune per discussione delibera unioni civili

domenica 25 novembre 2012
Roma: Radicali diffidano Comune per discussione delibera unioni civili

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Roma, 21 nov. - (Adnkronos) - "Diffidiamo l'amministrazione comunale dal continuare a violare lo statuto e attiveremo tutte le azioni necessarie, in tutte le sedi opportune, per il ripristino della legalita' statutaria. Ci rivolgeremo al Tar e al difensore civico regionale fino a chiedere il commissariamento ad acta per omissione o ritardo di atti obbligatori, ai sensi dell'art. 136 del Testo unico degli enti locali". Lo annunciano in una nota il segretario di Radicali Roma Riccardo Magi e Sergio Rovasio dell'Associazione Radicale Certi Diritti. "Oggi - continuano - invieremo formale diffida al presidente dell'Assemblea capitolina Pomarici, al sindaco Alemanno, al segretario generale Iudicello e per conoscenza a tutti i capigruppo, affinche' si provveda all'immediata calendarizzazione e discussione della delibera di iniziativa popolare sul "Riconoscimento delle unioni civili e sostegno alle nuove forme familiari", nel rispetto dello statuto del comune di Roma. E' infatti in atto una patente violazione della norma che prescrive la discussione delle delibere di iniziativa popolare entro sei mesi dal deposito (art. 8 Statuto)". La delibera, sottoscritta da oltre 7000 cittadini romani, e' stata depositata il 17 maggio scorso, ma ancora non e' stata inserita nell'ordine dei lavori e nulla e' stato comunicato al comitato promotore per garantire la facolta' di illustrare la proposta al Consiglio. "La calendarizzazione e la discussione delle delibere di iniziativa popolare non sono atti rimessi alla discrezionalita' del presidente dell'assemblea o dei gruppi consiliari in base a considerazioni di opportunita' o convenienza politica - spiegano Magi e Rovasio - sono invece atti obbligati dallo statuto in tempi ben precisi e non differibili". (segue)