(Adnkronos) - "Fare carta straccia dello statuto, in particolare rispetto al diritto di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, e' un'abitudine di questa assemblea che oggi si conferma ancora una volta - proseguono - Porteremo avanti questa battaglia di legalita' fino a quando i consiglieri eletti dai cittadini romani non rispetteranno queste regole fondamentali". "La delibera, che porterebbe Roma a riconoscere diritti alle famiglie non matrimoniali come hanno gia' fatto Torino, Napoli, Milano e altre citta' italiane, non prevede l'istituzione di un semplice registro delle unioni civili che senza politiche e programmi di intervento ha un valore simbolico. Bensi' chiede a Roma Capitale di parificare le coppie sposate e quelle conviventi, cioe' le famiglie fondate sul matrimonio e le famiglie di fatto, negli ambiti di competenza comunale garantendo ad esempio parita' di accesso a tutte le attivita' e servizi comunali. Il Regolamento per il riconoscimento delle unioni civili che viene proposto con la delibera impegna dunque Roma Capitale a superare ogni forma di discriminazione nei confronti delle famiglie di fatto", concludono i radicali.




