Milano, 21 nov. (Adnkronos Salute) - In Lombardia "per il personale della sanita' pubblica sono a rischio oltre 3 mila rapporti di lavoro a tempo determinato. Si tratta di lavoratori precari che garantiscono servizi soprattutto in settori critici come il pronto soccorso". Mentre "nella sanita' privata accreditata, a fronte della riduzione delle risorse disponibili al sistema e della conseguente ridefinizione dell'offerta ai soggetti privati, si annunciano 1.500 esuberi in diverse cliniche e sono gia' state avviate le procedure di licenziamento per Multimedica, oltre alla vicenda in corso al San Raffaele" di Milano. E' quanto rilevano la Fp Cgil e la Uil Fpl della Lombardia, che questa mattina hanno organizzato una manifestazione di protesta sotto la sede dell'assessorato regionale alla Sanita'. "I provvedimenti messi in atto dal Governo Monti negli ultimi mesi e quelli annunciati (decreto Balduzzi) - ricordano Cgil e Uil - prospettano un nuovo anno di pesanti sacrifici per i lavoratori e i cittadini. Infatti i tagli previsti per il 2013 sono complessivamente pari a 300 milioni di euro". Tagli ai quali si aggiungono varie "criticita'", a cominciare dai posti di lavoro a rischio. Ma non solo. Bisogna fare i conti con il "blocco dei fondi contrattuali nazionali per la contrattazione integrativa aziendale al dicembre 2011, con un taglio, per il 2013, del 15% alle risorse regionali destinate a progetti per migliorare la qualita' e l'efficienza dei servizi e delle prestazioni". E ancora. "Si registrano provvedimenti generalizzati, nelle Aziende ospedaliere e nelle Asl, di revisione dei contratti con diminuzione delle prestazioni a cooperative che erogano o servizi ausiliari (anche di tipo infermieristico) o attivita' no core (pulizia e mensa), determinando oltre che problemi occupazionali o di riduzione del salario in funzione delle ore lavorate, un decadimento della qualita' dei servizi di cura e di supporto". (segue)




