(Adnkronos Salute) - Infine, "per effetto dei tagli conseguenti alla 'spending review' (144 milioni di euro nel 2012), molte strutture pubbliche e private hanno gia' raggiunto in queste settimane i tetti di spesa, con conseguente blocco delle prestazioni. A Milano e Varese Multimedica non accetta prenotazioni in convenzione con il Ssn e le sposta al prossimo anno; il cardiologico Monzino opera con attivita' fuori budget. A Bergamo l'Istituto Palazzolo chiudera' le sale operatorie dal 7 dicembre al 7 gennaio e mettera' in 'ferie forzate' i lavoratori, annullando gli interventi programmati. A Mantova l'Azienda ospedaliera Poma non accetta prenotazioni per le cure fisiche riabilitative" "Oggi - continuano i sindacati nella nota congiunta - in occasione del presidio regionale dei lavoratori lombardi della sanita' pubblica e privata, una delegazione della Fp Cgil - Uil Fpl della Lombardia ha incontrato l'assessore regionale alla Sanita' Mario Melazzini. L'assessore ha condiviso le forti preoccupazioni delle organizzazioni sindacali per la situazione in cui versa nel suo complesso la sanita' in Lombardia, dove si prospettano a breve licenziamenti, tagli al salario, riduzione dei servizi socio-sanitari ai cittadini in termini quali-quantitativi". "La richiesta avanzata dalla organizzazioni sindacali di attivare immediatamente un Tavolo unico permanete regionale per la sanita' pubblica e privata, per monitorare e affrontare le situazioni di crisi a vario titolo, e' stata accolta e condivisa dall'assessore Melazzini - confermano i sindacati - che si e' impegnato a convocare le parti entro la prima decade di dicembre".




