Pesaro, 22 nov. - (Adnkronos) - Le Fiamme Gialle di Urbino, al termine di complesse indagini durate due anni, hanno scoperto un particolare sistema di frode, che, attraverso la presentazione di dichiarazioni dei redditi vuote, ha consentito un'evasione fiscale per circa 30 milioni di euro. Gli accertamenti svolti hanno riguardato complessivamente 14 aziende operanti in diversi settori dell'indotto commerciale, tutte con sede nell'urbinate e riconducibili ad un unico commercialista. Le stesse, nonostante avessero conseguito ricavi per circa 30 milioni di euro, hanno presentato le dichiarazioni ai fini delle Imposte Dirette, prive di qualsiasi dato contabile atto a quantificare gli importi dovuti all'Erario. Quattro delle aziende controllate sono risultate anche evasori totali per un anno, omettendo di versare un'Iva pari a circa 1,5 milioni di euro. Il sistema di frode escogitato consisteva nell'indicare, nelle dichiarazioni dei redditi presentate, una fittizia causa di esclusione dall'adeguamento ai cosiddetti studi di settore, contrassegnata nel Modello Unico dal 'codice 1', che puo' essere inserito soltanto dalle ditte che iniziano la propria attivita' nell'anno cui fa riferimento la medesima dichiarazione dei redditi, omettendo, inoltre, di compilare i "quadri" concernenti i dati fiscali. (segue)




