Milano, 22 nov. (Adnkronos) - Le due pagine di Repubblica dal titolo 'L'ultima legge ad personam per bloccare la sentenza Mondadori' sono, per Romano Vaccarella, legale della Fininvest che con altri si ocupa della vicenda legata al Lodo "un vero monumento non solo alla faziosita', ma anche alla incultura giuridica: alla quale offrono il loro contributo, sia pure come parlamentari, alcuni avvocati ed ex magistrati del Pd che, essendo certamente in buona fede, dimostrano di ignorare nozioni elementari alla portata di qualsiasi diligente studente di Giurisprudenza". "Cominciando dalla faziosita': la causa Mondadori -sottolinea il legale- non ha nulla a che vedere con il diritto comunitario, e solo della violazione del diritto comunitario si occupa il famigerato emendamento. La Fininvest ha gia' integralmente pagato la somma alla quale e' stata condannata dalla Corte d'Appello di Milano, e quindi e' semplicemente ridicolo che possa parlarsi di sospensione dell'esecutivita' di una sentenza…gia' eseguita. Questi concetti -osserva- dovrebbero essere condivisi anche dai "giuristi" elencati, o intervistati, nelle due pagine di Repubblica". "Venendo all'incultura -prosegue Vaccarella- l'emendamento, che, si ripete, si occupa solo della violazione del diritto comunitario, affronta un problema reale per il quale recentemente la Corte di Giustizia dell'Unione Europea (sentenza 24 novembre 2011, in causa C-379/10) ha emesso il seguente dispositivo: 'La Repubblica italiana - escludendo qualsiasi responsabilita' dello Stato italiano per i danni arrecati ai singoli a seguito di una violazione del diritto dell'Unione imputabile a un organo giurisdizionale nazionale di ultimo grado, qualora tale violazione risulti da interpretazione di norme di diritto o da valutazione di fatti e prove effettuate dall'organo giurisdizionale medesimo e, limitando tale responsabilita' ai soli casi di dolo o colpa grave, ai sensi dell'art. 2, commi 1 e 2 della legge 13 aprile 1988, n. 117, sul risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e sulla responsabilita' civile dei magistrati, e' venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza del principio generale di responsabilita' degli Stati membri per violazione del diritto dell'Unione da parte di uno dei propri organi giurisdizionali di ultimo grado"'. (segue)




