Cagliari, 23 nov. - (Adnkronos) - Arriveranno piu' di 100 pullman, centinaia di auto da tutti i territori dell'Isola per partecipare alla manifestazione popolare promossa per domani, sabato 24 novembre a Cagliari, da Cgil, Cisl e Uil con concentrazione in Piazza Giovanni XXIII alle 9.30 per chiedere al Governo e alla Giunta regionale di attuare una svolta profonda e incisiva nelle politiche del lavoro, dello sviluppo e delle riforme. "L'intero sistema produttivo sardo - affermano Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca, segretari generali per la Sardegna di Cgil, Cisl e Uil - e' scosso dalla piu' grave crisi economica e sociale degli ultimi sessant'anni: l'industria ha perduto piu' d'un terzo dei suoi addetti, gli occupati in agricoltura sono diminuiti del 12%, mentre anche il terziario, con dati stazionari, mostra chiari segni di difficolta', soprattutto nel commercio e nel turismo, per il calo dei redditi e dei consumi". Secondo i sindacati in Sardegna il tasso di disoccupazione sfiora il 15%, un giovane su due non trova lavoro e meno di una donna su tre e' occupata, sono circa 130.000 i fruitori di sussidi e ammortizzatori sociali, e altrettanti gli "scoraggiati". Sono quindi piu' o meno il 30% delle forze di lavoro della regione che restano inattive, mentre circa 350.000 persone, quasi il 20% dell'intera popolazione sarda, vivono al di sotto della soglia di poverta'. Sono dati spaventosi per i quali alcuni sociologi hanno paventato la riduzione di un terzo della popolazione sarda entro pochi anni e il completo spopolamento di tanti piccoli comuni interni e delle aree rurali. (segue)


