Roberto Vannacci torna a parlare di immigrazione e lo fa a margine di un evento alla Camera. Qui il leader di Futuro Nazionale afferma: "Questi immigrati hanno costituito quello che Marx definiva l'esercito industriale di riserva del padrone, togliendo i diritti ai lavoratori e facendoli lavorare per un salario non adeguato". Per questo "rimandandoli a casa sbloccheremmo una situazione assurda e porteremmo gli italiani stessi, che raccoglievano fragole, olive e pomodori trenta o quaranta anni fa, probabilmente a rivolgersi anche a questi lavori". Affermazioni, però, che rischiano di essere un autogol per l'ex generale.
Ma non solo, perché "porteremmo gli imprenditori a meccanizzare le aziende agricole, perché non avranno più un esercito di riserva industriale del padrone e sarà conveniente far raccogliere i prodotti a delle macchine, piuttosto che a delle persone che hanno tutto il diritto di restare a casa propria e di cercare di realizzarsi a casa propria".
Vannacci, il politologo spegne i sogni di Futuro Nazionale: "Torpore psicologico diffuso, cosa accadrà a Firenze"
Il politologo Marco Tarchi spegne i sogni di Roberto Vannacci. Un sondaggio di YouTrend lo dà al 5,9 per cen...Tra le proposte dell'ex generale la remigrazione. Si tratta di un concetto - ha ribadito - che "esula dal rimpatrio". "Politicamente parlando" - ha affermato durante È sempre CartaBianca - la remigrazione rappresenta "il sacrosanto diritto di ogni popolazione autoctona di difendere la propria cultura e la propria civiltà". Secondo Vannacci, il concetto "si esplica in tanti settori", dalla cultura all'educazione fino agli eventi pubblici, e "si espleta anche facendo ritornare in patria chi non si assimila e chi non si integra nella nostra città". Il generale ha poi precisato che il discorso riguarda chi entra "clandestinamente", chi ha un titolo di soggiorno ma "compie reati" e anche "quelli che non sono assimilati".




