Roma 23 nov. (Adnkronos Salute) - Brutte notizie per i pentiti dei tatuaggi. Far ritornare la pelle come una 'tela' bianca puo' far correre dei rischi alla salute. "I tatuaggi sono un grande problema perche' non esiste un cancellino - afferma all'Adnkronos Salute Daniela Marciani, docente master in dermatologia estetica dell'universita' di Tor Vergata a Roma - e oggi togliere un disegno a colori sul corpo e' molto problematico perche', nonostante i passi in avanti dei laser 'q-switch', persistono rischi cancerogeni dimostrati da ricerche internazionali". Secondo la Marciani, tra i relatori del congresso della Societa' italiana di dermatologia medica, chirurgica,estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast) che si chiude domani a Roma, "ci sono alcuni colori che non si possono rimuovere, sono cioe' 'laser resistenti' (giallo,verde e blu), ma soprattutto il problema principale e' il mix di queste sostanze utilizzato dal tatuatore e le conseguenza del laser per l'organismo". "Nella tecnica con il laser 'q-switch' il pigmento del 'tattoo' quando e' colpito dal fascio di luce si frammenta - sottolinea la dermatologa - e diventa una polvere che va in profondita' e viene raccolta dalle cellule macrofagi ed eliminata dal sistema linfatico. In biopsie - precisa l'esperta - eseguite per altre cause su soggetti che avevano rimosso i tatuaggi con il laser sono stati trovati i pigmenti dei colori. E in questi ultimi anni molte indagini hanno verificato che i alcuni coloranti contengono sostanze cancerogene". "Ricercatori israeliani stanno lavorando su una nuova tecnica laser, 'Tattoo erase system' (Tes) - aggiunge - grazie alla quale ribattono il tatuaggio con una soluzione salicilica. Cosi' il pigmento frammentato dal laser non finisce nell'organismo ma viene espulso fuori, come se la pelle lo 'sputasse'". (Segue)




