Reggio Calabria, 24 nov. (Adnkronos) - Anche l'amministratore unico della societa' Blue Call e' finito in carcere nell'operazione condotta da Polizia di Stato e Guardia di finanza questa mattina tra la Calabria e la Lombardia. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, Michelangelo Belcastro, originario di Cinquefrondi e residente a Bulgarograsso (Como), e' stato uno dei protagonisti dell'incontro fissato tra Umberto Bellocco, il commercialista Emilio Fratto e Carlo Antonio Longo sulle trattative per infiltrarsi nella societa'. Come soggetto incensurato, avrebbe avuto il placet di Bellocco nella nomina ad amministratore unico il 27 dicembre 2010. A questi personaggi se ne sono affiancati altri interessati all'affare call center. Questi ultimi, pur non avendo apparenti legami con ambienti della criminalita' organizzata, hanno spiegato gli investigatori, erano inizialmente convinti che la presenza di Bellocco poteva tornare loro utile perche' avrebbe allontanato altre cosche. La trattativa per l'ingresso nel call center era in corso dal febbraio 2010, a marzo Umberto Bellocco si e' reso latitante perche' colpito da un'ordinanza di custodia cautelare nell'ambito dell'operazione 'Imelda' e per suo conto la contrattazione e' stata affidata a Longo. Col tempo, tuttavia, si sono verificate frizioni tra il gruppo che faceva capo a Bellocco e i componenti della societa' Future srl a causa di appropriazioni di denaro nella cassa della societa'. Ci fu allora la proposta a Bellocco di lasciare la societa' e la richiesta, avanzata nel suo interesse da Longo, fu di due milioni di euro. Ma la trattativa non ando' a buon fine.




