Milano, 24 nov. (Adnkronos) - La situazione economica e le tendenze dell'economia globale "determinano effetti negativi sulla redditivita' delle banche", condizionata dalla bassa domanda di credito, dagli elevati livelli del rischio creditizio, da una fiscalita' particolarmente gravosa a fronte delle svalutazioni dei crediti deteriorati. Lo riferiscono fonti di Bankitalia al termine dell'incontro del Direttorio con i maggiori gruppi bancari italiani e con i rappresentanti dell'Associazione Bancaria Italiana, incontro che "si e' concentrato sull'analisi degli effetti del perdurante quadro congiunturale recessivo sulla dinamica e la qualita' del credito bancario nonche' sulle prospettive di redditivita' degli intermediari". Nell'incontro sarebbe "emersa la necessita' di proseguire con decisione nei processi di ristrutturazione aziendali volti al contenimento dei costi fissi anche mediante interventi di razionalizzazione delle reti distributive". Alla flessione della dinamica del credito all'economia si accompagna il peggioramento delle condizioni finanziarie delle imprese e, in misura piu' contenuta, delle famiglie. Mitigano le preoccupazioni per l'evoluzione della congiuntura macroeconomica, l'assenza di segnali di marcata sopravvalutazione del comparto immobiliare e la solidita' della base di raccolta al dettaglio. Tuttavia, come gia' segnalato nel recente Rapporto sulla stabilita' finanziaria, diffuso la scorsa settimana da Bankitalia, la crescita fatta registrare dal complesso delle partite anomale (sofferenze, crediti ristrutturati, partite incagliate, esposizioni scadute) del sistema bancario italiano "risulta ancora in linea con quanto verificatosi nelle precedenti fasi recessive dell'economia". Nella riunione e' stata inoltre confermata "la necessita' di assicurare l'adeguatezza dei processi di individuazione e gestione dei crediti anomali e delle relative politiche di accantonamento". (segue)




