Milano, 9 ago. (Adnkronos Salute) - Con la spending review "noi vogliamo difendere il sistema sanitario nazionale e la sua qualità, attraverso risparmi e migliore utilizzazione dei fondi". Lo spiega Adelfio Elio Cardinale, sottosegretario alla Salute, in diretta a Tgcom24. "Noi dobbiamo aiutare Bondi e chi fa i tagli" a fare in modo che siano "mirati e non lineari", aggiunge il sottosegretario che lancia un invito alle Regioni: "E' bene che analizzino caso per caso, perché questi non sono temi possono essere decisi a tavolino. Un esempio è la decisione della chiusura dei piccoli ospedali, che deve procedere prendendo in esame ogni singolo caso specifico". Sul tema del taglio ai posti letto, si tratta di "una manovra che impaurisce, ma che era da fare già anni - dice Cardinale - perché l'indice di occupazione in certi ospedali causa spese senza alcuna utilità. Così anche il numero dei primari in funzione dei posti letto", precisa. "Siamo arrivati a una tassazione elevata e difficilmente superabile - prosegue - Ora dobbiamo recuperare risorse. Un provvedimento potrebbe essere la centrale unica per gli acquisti e l'evoluzione verso la medicina elettronica". Cardinale conferma che "ci sono differenze storiche tra alcune regioni del Nord e del Sud. Finora si è pensato erroneamente che si potesse dare tutto a tutti anche con liceità di spreco". Infine, tiene a puntualizzare il sottosegretario, sul fronte farmaci non c'è stata alcuna retromarcia:"Più che un passo indietro si è messo in atto una nuova strategia. Dobbiamo metterci alla difesa delle industrie farmaceutiche, perché sorgenti della ricerca biomedica".



